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Devo essere stato buono perché Santa Lucia, il 13 dicembre, mi ha portato un kindle e ora sono un geek estremamente contento. Dopo una settimana che ci gioco, che leggo, sperimento e m’informo, sono giunto ad alcune conclusioni, non tanto sul ebook reader (per il quale farò un post a parte), ma sui cambiamenti che avverranno.
La sfida maggiore riguarderà le case editrici e la loro evoluzione: penso che stiano infatti per affrontare un terremoto simile a quello che ha scosso il mondo della discografia alcuni anni fa: il problema del p2p e dei libri pirati.
Il kindle legge i pdf e, su emule, si possono trovare tantissimi libri in questi formato: come risolvere il problema? Come fermare il file sharing? Accettando che non è possibile impedire questo fenomeno.
Gli utenti sono molto più intelligenti di quanti si creda e sono in grado di aggirare qualunque sistema di protezione e di filtraggio, è solo una questione di tempo: invece che sprecare risorse combattendo una guerra persa in partenza, forse è il caso di affrontare il problema da un’altro punto di vista.
Perché gli utenti scaricano e non comprano? “Perché sono dei ladri e non vogliono pagare”. Errore.
Gli utenti scaricano per un motivo fondamentale: c’è una forte discrepanza tra il valore reale dell’oggetto e il valore percepito dall’utente e non viene fornita nessuna motivazione per questa disparità.
Sembra banale, ma questa frase porta con sé una serie di altre considerazioni legate a usabilità, prezzo, percezione, libertà. Vediamoli uno alla volta cercando di dare anche una soluzione.
- Usabilità: la maggior parte degli utenti ha problemi ad acquistare on-line perché i siti di e-commerce sono costruiti male. Ogni giorno su Friendfeed si possono leggere di persone che si lamentano perché non riescono a portare a termine l’acquisto: è statisticamente provato che, dopo 40 secondi, se un utente non riesce a completare il compito prefissato, abbandona la pagina. In questo modo avete perso un cliente e tutti i suoi contatti: le persone adorano raccontare le proprie vicissitudini sui social network. Soluzione: costruite un sito usabile: non vengo sul vostro sito a fare “un esperienza estetica”, sono qui per comprare e voglio tutte le informazioni utili, che siano presenti in tutte le pagine, voglio che i link, il tasto home siano dove devono essere, non disposti secondo un ordine irrazionale.
- Libertà: le case discografiche hanno cercato di limitare in ogni modo il file sharing, perdendo, dato che le persone continuano a scaricare musica e non acquistano i CD (sto generalizzando). DRM e imposizione delle scelte sono due elementi che irritano fortemente i potenziali acquirenti: quando acquisto l’ultimo libro di “Autore Famoso” non lo pago 24€ per poterlo leggere solo a casa mia, negli orari decisi dal venditore. Soluzione: la rete è come il mondo: se compro un libro elettronico allora ne divento il proprietario e voglio poterci fare quello che voglio, leggerlo sul device che preferisco nei modi a me più consoni e, se per caso lo desidero, voglio poterlo prestare a un’amico. Mi piacerebbe parlare delle possibili soluzioni di questo aspetto nei commenti.
- Valori: secondo me il mio libro costa x, secondo l’utente y. Come arrivare ad un compromesso? Soluzione: la casa editrice deve fare in modo che il valore percepito dall’utente sia maggiore al costo e per fare questo ci sono diversi modi. Ad esempio fare leva sui valori etici (acquistando il libro in formato elettronico salvi il verde e rispetti il pianeta, ad esempio), rendere visibili i benefici non manifesti (se lo perdi puoi recuperarlo, le pagine no si staccano, è sempre integro)
- Prezzo: il libro è mio e lo gestisco io. Giustissimo, avete il diritto di farlo, siete i titolari dei diritti. Se non vendete il libro e gli utenti lo scaricano c’è un problema però: forse il prezzo non corrisponde a quanto gli utenti sono disposti a sborsare. Soluzione: adottate una logica diversa. Pensate al modello della apple con lo store: i prezzi relativamente bassi e se ne vendono milioni. Se producete ebook non siete più geograficamente limitati: utenti di tutto il mondo possono acquistare il mio libro (se è interessante).
Se il sito non è usabile, se non posso fare quello che voglio con il bene che voglio comprare, se non capisco i valori dietro l’acquisto, difficilmente acquisterò un ebook che costa il 20% in meno della sua versione cartacea: o abbassi i prezzi o migliori gli altri aspetti. Se scegli la seconda strada potrai contare su un numero sempre maggiore di utenti che parlano bene di te: il passaparola è più vivo che mai.
Ricapitolando: come faccio a sopravvivere?
- Migliora la pagina dedicata agli acquisti rendendola semplice ed usabile
- Pensa al libro elettronico come ad un libro vero e lascia all’utente decidere la sua sorte
- Fai in modo che l’utente capisca che stia investendo i suoi soldi in qualcosa di utile e valido
- Decidi il prezzo in maniera ragionevole basandoti sui punti precedenti.


















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